Messina. Tutti coloro che si recano a Messina, per la prima volta, devono prendere in considerazione l’idea di non fermarsi solo in città ma di girovagare nei dintorni. Non perché la metropoli in sé non sia sufficientemente bella, tutt’altro. Ma poco fuori dal centro si trovano alcuni luoghi di indiscusso fascino che meritano di essere visitati. Questa zona della Sicilia riserva infatti incredibili sorprese, da non lasciarsi scappare. Ecco quindi tutto quello che dovete ricordarvi di includere nel vostro taccuino di viaggio. Il porto. Parlare di Messina è impossibile senza menzionare il suo porto. A colpire, prima di tutto, è la sua forma che richiama alla mente una falce. Il porto è considerato a tutti gli effetti “la porta della Sicilia”, perché è qui che attraccano i turisti dopo aver attraversato il famoso Stretto.  Le chiese. Gran parte delle costruzioni religiose della città sono crollate in seguito al grande terremoto che si è abbattuto su Messina all’inizio del secolo scorso. Eppure alcuni esemplari degni di nota sono rimasti per i posteri. La prima è la bellissima chiesa della Ss Annunziata dei Catalani, un vero e proprio gioiello architettonico, di epoca normanna, eretto nel 12esimo secolo e dotato di influenze arabe. Secondo, ma non per bellezza, è il Duomo, la cui realizzazione fu voluta da Ruggero II: quello che vedete oggi non è la costruzione originale di epoca normamma, il Duomo è infatti stato parzialmente ricostruito in seguito al sisma. Edifici storici e monumenti. Sono poi moltissimi i palazzi e i monumenti che vale la pena ammirare. Tra questi spiccano la bellissima fontana di Orione che domina Piazza del Duomo, considerata dallo storico statunitense Bernard Berenson “la più bella fontana del Cinquecento Europeo”. Basterà darle un’occhiata per rendersi conto che è vero: elegante, imponente, rappresenta il trionfo di Orione che la mitologia vuole sia stato il fondatore della città. Imperdibile una tappa al Palazzo Zanca, sede del Comune, ristrutturato, pur mantenendo lo stesso stile neoclassico, nel 1924. I 12mila metri quadrati di estensione regalano grandi emozioni per i visitatori. E ancora il Teatro Vittorio Emanuele II costruito per volere di Ferdinando II di Borbone nella prima metà del 1800 e inaugurato ufficialmente il 1852: da non perdere il suo bellissimo portico a tre arcate su cui si erge una meravigliosa scultura in marmo intitolata “Il tempo che scopre la Verità e Messina”. (fonte: www.logitravel.it )

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